Pentecoste 20 maggio 2018

Immagine correlata

A Pentecoste si ricorda e si celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti insieme nel Cenacolo. La Chiesa, in questa solennità, vede il suo vero atto di nascita d’inizio missionario, considerandola insieme alla Pasqua, la festa più solenne di tutto il calendario cristiano.

QUALI SONO LE ORIGINI EBRAICHE DELLA FESTA?

Gli Ebrei la chiamavano “festa della mietitura e dei primi frutti”; si celebrava il 50° giorno dopo la Pasqua ebraica e segnava l’inizio della mietitura del grano; nei testi biblici è sempre una festa agricola. È chiamata anche “festa delle Settimane”, per la sua ricorrenza di sette settimane dopo la Pasqua; nel greco “Pentecoste” significa 50° giorno. Il termine Pentecoste, riferendosi alla “festa delle Settimane”, è citato in Tobia 2,1 e 2 Maccabei, 12, 31-32.
Lo scopo originario di questa ricorrenza era il ringraziamento a Dio per i frutti della terra, cui si aggiunse più tardi, il ricordo del più grande dono fatto da Dio al popolo ebraico, cioè la promulgazione della Legge mosaica sul Monte Sinai. Secondo il rituale ebraico, la festa comportava il pellegrinaggio di tutti gli uomini a Gerusalemme, l’astensione totale da qualsiasi lavoro, un’adunanza sacra e particolari sacrifici; ed era una delle tre feste di pellegrinaggio (Pasqua, Capanne, Pentecoste), che ogni devoto ebreo era invitato a celebrare a Gerusalemme.

IN QUALE PASSO DELLA BIBBIA SI RACCONTA L’EPISODIO DELLA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO?

Al capitolo 2 degli Atti degli Apostoli. Gli apostoli insieme a Maria, la madre di Gesù, erano riuniti a Gerusalemme nel Cenacolo, probabilmente della casa della vedova Maria, madre del giovane Marco, il futuro evangelista, dove presero poi a radunarsi abitualmente quando erano in città; e come da tradizione, erano affluiti a Gerusalemme gli ebrei in gran numero, per festeggiare la Pentecoste con il prescritto pellegrinaggio. «Mentre stava per compiersi il giorno di Pentecoste», si legge, «si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme giudei osservanti, di ogni Nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita, perché ciascuno li sentiva parlare nella propria lingua. Erano stupefatti e, fuori di sé per lo stupore, dicevano: “Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?…».

COS’È E COSA RAPPRESENTA LO SPIRITO SANTO?

È la terza persona della Santissima Trinità, principio di santificazione dei fedeli, di unificazione della Chiesa, di ispirazione negli autori della Sacra Scrittura. È colui che assiste il magistero della Chiesa e tutti i fedeli nella conoscenza della verità (è detto anche “Paraclito”, cioè “Consolatore”).
L’Antico Testamento, non contiene una vera e propria indicazione sullo Spirito Santo come persona divina. Lo “spirito di Dio”, vi appare come forza divina che produce la vita naturale cosmica, i doni profetici e gli altri carismi, la capacità morale di obbedire ai comandamenti.
Nel Nuovo Testamento, lo Spirito appare talora ancora come forza impersonale carismatica. Insieme però, avviene la rivelazione della “personalità” e della “divinità” dello Spirito Santo, specialmente nel Vangelo di san Giovanni, dove Gesù afferma di pregare il Padre perché mandi il Paraclito, che rimanga sempre con i suoi discepoli e li ammaestri nella verità (Giov. 14-16) e in san Paolo, dove la dottrina dello Spirito Santo è congiunta con quella della divina redenzione. È concesso a tutti i battezzati (1 Corinzi, 12, 13), lo Spirito fonda l’uguale dignità di tutti i credenti. Ma nello stesso tempo, in quanto conferisce carismi e ministeri diversi, l’unico Spirito, costruisce la Chiesa con l’apporto di una molteplicità di doni.

QUALI SONO I DONI DELLO SPIRITO SANTO?

L’insegnamento tradizionale, seguendo un testo di Isaia, ne elenca sette: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio. Essi sono donati inizialmente con la grazia del Battesimo e confermati dal sacramento della Cresima.

Continua a Pagina 2 cliccando qui sotto

La lezione di un pastore anglicano: A Medjugorje ha trovato Maria e con Lei è iniziato il rinnovamento della sua chiesa. Esorta i cattolici… al rosario: mediante Maria rinnoverete il mondo.

Risultati immagini per pastore anglicano a medjugorje

Sebbene Medjugorje sia riconosciuta nel mondo come centro spirituale dei cattolici che venerano la Regina della Pace, negli ultimi anni si incammina verso Medj. un numero sempre maggiore di cristiani non cattolici per pregare con fiducia la Madonna e per chiedere la Sua materna intercessione presso Dio. Fra gli altri il pastore di una chiesa anglicana di Londra,il signor Robert Llewelyn, che qui ha sostato e pregato recentemente: piuttosto anziano, e tuttavia ancora tutto freschezza e spirito, di profonda spiritualità. Da ogni sua parola irradiano pace e gioia che si trasfondono in chi conversa con lui. Ecco la sua testimonianza:  Continua a leggere “La lezione di un pastore anglicano: A Medjugorje ha trovato Maria e con Lei è iniziato il rinnovamento della sua chiesa. Esorta i cattolici… al rosario: mediante Maria rinnoverete il mondo.”

I cibi e le bevande che Gesù amava consumare

Gesù con gli altri

 

Una delle domande sulla quale noi credenti amiamo speculare è la dieta di Gesù. La curiosità di conoscere qualsiasi dettaglio della vita del figlio di Dio per tentarne di ripercorrere le orme è grande e, se a molte nostre domande risponde la lettura della Sacra Bibbia ad altre tentano di dare una spiegazione gli uomini, per la precisione gli storici e gli archeologi. In un versetto della Bibbia, Luca 24:41-43, è scritto – Ma siccome per l’allegrezza non credevano ancora, e si stupivano, disse loro: Avete qui nulla da mangiare? 42 Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito; 43 ed egli lo prese, e mangiò in loro presenza. – Questo però è uno dei rari passi della Sacra Bibbia in cui viene mostrato cosa ha realmente mangiato e bevuto Gesù, in altri casi si deve procedere per deduzione.

Continua a leggere “I cibi e le bevande che Gesù amava consumare”

La vita di Guido Schaffer, il surfista che diventerà Santo

Guido Schaffer

Era il 9 Maggio del 2009 quando il seminarista brasiliano, Guido Schaffer, moriva annegato mentre praticava surf su una spiaggia di Rio de Janeiro, per la precisione a Barra da Tijuca. Da allora sono trascorsi  anni e finalmente arriva dalla Chiesa il “nihil obstat” per la beatificazione, a concederlo è stato il cardinale Angelo Amato. A soli 34 anni l’angelo del Surf diceva addio alla vita, sì, perché Guido era nato il 22 maggio del 1974, figlio del medico Guido Manuel Vidal Schaffer e di Maria Nazareth Francia, ha amato sin da giovane la spiaggia, lo sport e si è sempre dedicato con passione alla Chiesa, alla famiglia e agli altri tanto da volersi laureare in Medicina e Chirurgia presso l’Università Tecnica Formazione Souza Marques, a Rio de Janeiro.

  Continua a leggere “La vita di Guido Schaffer, il surfista che diventerà Santo”

«ANDIAMO A MEDJUGORJE PER ESSERE ABBRACCIATI»

L’appuntamento è alla stazione degli autobus di Lampugnano. Ci sono i turisti che s’affrettano a salire per andare a Riccione, altri sono diretti in montagna. Il nostro pullman arriva puntuale alle 7.15. Destinazione: Medjugorje. C’è il festival dei giovani, una mini Gmg, giura chi c’è già stato, che ogni anno ai primi di agosto nell’ex paesino sperduto dell’Erzegovina richiama circa sessantamila giovani da ogni parte d’Europa e non solo. Molti i giovani e i ragazzi anche a bordo dei nostri pullman organizzati dall’associazione “Amici di Medjugorje” di Varese. “Non chiediamo segni, il sole che gira, il senso del pellegrinaggio è altro”, tuona frate Attilio, giovane cappuccino che è la guida spirituale del gruppo. Difficile, nell’immaginario collettivo e pure, diciamolo, nella curiosità del cronista, separare il fenomeno Medjugorje dai “segni”, gravidi di avvertimenti, esortazioni e inviti a pregare da parte della Vergine che apparve e continua ad apparire ad un gruppo di veggenti.