Dallo spiritismo a Medjugorje

 

CristianMi chiamo Cristian Colantuono e sono nato l’8 aprile di circa 40 anni fa. Quale sia l’anno di preciso è poi così importante? L’indeterminatezza dell’età storica precisa non ha scalfito la figura di Nostro Signore Gesù Cristo. Come sappiamo è dimostrato che il calendario – la cosiddetta «Era Cristiana” partendo dall’anno 0 – per un errore di calcolo di Dionigi il piccolo (VI), andrebbe anticipato di qualche anno. Erode infatti è morto nel 4 avanti Cristo… quindi Gesù, vero Dio vero Uomo, deve necessariamente essere nato qualche anno prima.
Nelle note della Bibbia di Gerusalemme (considerata dai competenti una delle più complete e precise) si parla della possibilità che Gesù sia in realtà venuto sulla terra nell’anno 6 avanti Cristo, se non 8 avanti Cristo! Per non parlare della sua crocifissione: sembra sia avvenuta, sì a Pasqua, ma dell’anno 30 e non 33 come molti ancora credono. Quindi Gesù avrebbe avuto qualche anno in più dei canonici 33 anni su cui spesso si ragiona per vari calcoli, vuoi storici vuoi personali. Ma ciò non cambia di una virgola la sua storia complessiva, il suo Essere. Stesso discorso vale per il sottoscritto che è solo un misero peccatore che si considera convertito a Medjugorje «idealmente» in data 19 giugno 2011.

In precedenza ho avuto un’infanzia senza Dio, con i genitori presenti ma molto assenti. Si tratta di «qualcosa che è mancato», qualcosa che non so nemmeno definire. Ricordo che stavo moltissimo tempo davanti la televisione. Dopo la scuola, prima i cartoni poi le serie televisive. E le Girelle! sì, ricordo con molta precisione soprattutto queste pastine che srotolavo piano piano mentre la scatola mostruosa mi ipnotizzava. Mi permettevano di mangiarne anche 3 o 4 per volta. Per non parlare della nutella … insomma ero viziato e poco rimproverato.

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Uno dei primi ricordi che ho è di quando cominciai a buttare giù dalla finestra i soprammobili che trovavo per casa. Ma la terrazza dava sul giardino. Solo un metro e mezzo dall’erba. Mia zia scendeva e ripescava tutto. Non ricordo nemmeno per quante volte compii l’insano gesto ma sicuramente almeno una volta. Ma è un ricordo un po’ nebbioso. Forse un sogno? chissà … In realtà il pezzo appena scritto mi sa che sia più che altro una mezza fantasia da scrittore, sì, perché dovete sapere che da tempo io mi atteggio interiormente a tale esistenza.

Senza peraltro essere riuscito a portarla a compimento, in senso professionale come mi sarebbe piaciuto. Ma come arrivai a «pensare» di poter diventare uno scrittore è un lungo percorso. Mentre mi guadavo i cartoni e i telefilm ovviamente cominciai ad andare a scuola. Ma ero il solito a cui dicevano: «potrebbe fare molto di più». I voti erano sempre sul 4 o tuttalpiù verso il 6. Poi ci fu il periodo dei primi sport. Seppur quasi obeso cominciai anche per via dei cartoni di Holly e Benje a voler andare a giocare a calcio in una squadra. Cosa che attuai per un po’. Ma mi facevano giocare solo quando mancavano circa 10 minuti alla fine della partita. Ricordo anche che nella mia carriera ho fatto 3 gol, però di quelli che si chiamano autogol! Palla nella nostra porta, per intenderci ancora meglio.

Poi mangiavo, scuola, ed ecco il desiderio di cambiare sport. C’erano in particolar modo 2 cartoni che mi affascinavano: ossia l’Uomo Tigre e Rocky Joe, ragazzo finito in riformatorio che si riscatta all’interno dello stesso grazie al pugilato. M’imputai che dovevo assolutamente andare a praticare catch o pugilato! Telefonai da solo verso i 12 anni a varie palestre del paese. Dapprima cercai la lotta chiamata all’epoca catch, ma senza esito. Allora optai per il pugilato. Nell’adolescenza fino ai militari m’impegnai parecchio raggiungendo la conquista di 3 titolini: campione regionale Emilia Romagna pesi superleggeri novizi, campione interregionale e medaglia d’argento agli italiani stessa categoria di peso, nel 1989! che bei anni… poi andai nei militari nell’arma dei carabinieri.

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Non so come mai, fatto sta che tornato mi «balenò» in mente di tornare a scuola. Entrai in prima superiore a 20 anni, in classe con i compagni di 14! Quasi non sapevo né leggere né scrivere. Poi però a 25 anni all’esame di maturità presi 53/60. 10 nel tema di Italiano! Dio com’era stato difficile scrivere le prime parole quel giorno: la biro mi si era inchiodata sul foglio e non voleva saperne di muoversi. Poi tramite una mia amica conobbi lo Spiritismo ed i suoi studi, più che altro.

Le teorie insomma che portano a credere possibile la reincarnazione, di poter sviluppare fenomeni paranormali come se fosse imparare a fare torte, ma soprattutto che più o meno è facile riuscire a contattare l’aldilà, i morti per intenderci… ora penso che ciò sia assolutamente malsano e, anzi, apre molte porte al Demonio. Spesso è il sub-conscio a parlare ma alcune volte sono altre forze che si spacciano per i propri cari defunti, amici, angeli, Maria Santissima e chi più ne ha ne metta! Attenzione: ve lo dico dal più profondo del cuore.

Poi arrivò Medjugorje. Mi considero convertito fulmineamente anche se ho ricevuto «Segni» più o meno oggettivi prima, durante e dopo il viaggio. Alcuni sacerdoti, laici, anche Vescovi (Mons. Vescovo Gemma per esempio) considerano Medjugorje come qualcosa di falso o quantomeno satanico sia consapevolmente da parte degli attori principali oppure inconsapevolmente… ma ovviamente non è ciò fondamentale. O ci si crede o non ci si crede. Però per obbedienza alla Santa Madre Chiesa Cattolica io rimango tutt’ora in attesa…

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Del resto la Chiesa definitivamente non si è mai espressa fino a quando una presunta apparizione non finisce completamente. Molti a questo non ci pensano e sono tutti intenti ed eccitati per la Commissione internazionale presieduta dal Card. Ruini, che si è espressa in questi giorni e che con molta probabilità dirà nuovamente quanto più o meno si sapeva già. Non è provato che vi sono apparizioni soprannaturali così come non è provato il contrario…insomma si chiamerà ancora una volta ATTESA! Unica cosa: come potrei io rinnegare ciò che mi è successo?

Sono partito per Medjugorje spiritista e studioso di parapsicologia e paranormale, e sono tornato dal viaggio CATTOLICO PRATICANTE. Ora, per me conta PREGHIERA, CONFESSIONE, E SANTA MESSA CON EUCARISTIA, e lettura delle Sacre Scritture … allora ho domandato in un messaggio anche al gentile Monsignor Gemma, più o meno così: «Be’, direi che satana, Lucifero ed i suoi demoni sono dei bei coglioni se dividono il loro regno in casa propria»! scusate la quasi parolaccia … ma io stesso cerco di comprendere dove sarebbe «l’inganno» nella mia conversione visto e considerato che ora ho creato una pagina devozionale allo Spirito Santo, in cui cerco di «evangelizzare» per quanto mi è possibile – essendo ancora molto ignorante in dottrina, magistero – e di portare in Chiesa, a messa, alla presenza di Gesù Cristo, quante più persone possibili e, soprattutto, dopo un eventuale percorso di «riconciliazione» attraverso la confessione dei propri peccati. Cosa possibile ovviamente per Grazia dello Spirito Santo e non mia. Si possono dare solo indicazioni al riguardo, ma anch’esse penso possano avere una sua funzione. Una “sola parola” seminata, magari darà i suoi frutti tra anni.

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