LA DIVINA MISERICORDIA

A Santa Faustina, una religiosa polacca che aveva una fiducia sconfinata in Dio e appartenente
alla Congregazione della Beata Vergine Maria della Misericordia, il Signore Gesù ha affidato
una missione importantissima, il Messaggio della Misericordia rivolto al mondo intero. http://www.parliamoneinsieme.it/parliamoneinsieme.it/DEVOZIONI_files/shapeimage_3.png
La sua missione consisteva nel trasmettere nuove preghiere e forme di culto della Divina Misericordia che devono ricordare una verità di fede caduta nell’oblio: quella dell’amore misericordioso di Dio verso ogni uomo. Nel messaggio trasmesso, Iddio Misericordioso
si rivela in Gesù Cristo Salvatore come Padre di amore e di misericordia, soprattutto
nei confronti degli infelici, smarriti e peccatori.

 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a8/200px-Faustina.jpg Santa suor Maria Faustina Kowalska
(1905-1938)
“Sei la segretaria della Mia Misericordia:
ti ho scelta per questo incarico in questa vita e in quella futura”
(Diario, 1605) .”Il tuo compito è quello di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere
sulla Mia Misericordia, per il bene delle anime che leggendo
questi scritti proveranno un conforto interiore
e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me” (Diario, 1693).

“Oggi mando te a tutta l’umanità con la mia Misericordia. Non voglio punire l’umanità sofferente, ma desidero guarirla, stringerla al mio Cuore Misericordioso (…). Prima del giorno della giustizia mando il giorno della Misericordia” (Diario, 1588).

Il Salvatore desidera che il mondo intero conosca la Divina misericordia, che ogni uomo, rivolgendosi con fiducia a Dio, scopra la bellezza e la ricchezza della misericordia cristiana. Proprio questo è l’obiettivo delle nuove forme di culto della Divina Misericordia e delle relative promesse.

“Ho aperto il Mio Cuore come una viva sorgente di Misericordia, tutte le anime
vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di Misericordia.
I peccatori otterranno la giustificazione ed i giusti verranno rafforzati nel bene”
(Diario, 1520) .

“La conversione e la perseveranza sono grazie della Mia Misericordia” (Diario, 1577) .

“Le grazie della Mia Misericordia si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un’anima ha fiducia, più ottiene” (Diario, 1578).
(vedi La Fiducia – Don Sopocko)
NUOVE FORME DI CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA

L’essenza del culto della Divina Misericordia è confidare in Dio (fare la Sua volontà) nonché praticare la misericordia nei confronti del prossimo. Questa è anche la condizione dell’adempimento delle promesse che il Signore Gesù collegò con le nuove forme di culto della Divina Misericordia.
IMMAGINE DI GESÙ MISERICORDIOSO

Il 22 febbraio 1931 il Signore Gesù apparve a suor Faustina nella cella del convento
di Plock (Polonia) e le ordinò di dipingere un’immagine, mostrandole il modello nella visione.

“Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te. Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà.Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria. (…) Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la Festa della Misericordia” (Diario, 47-49).

“Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie
alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta:
Gesù confido in Te” (Diario, 327).

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“Attraverso questa immagine concederò molte grazie, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa” (Diario, 570).
LA FESTA DELLA MISERICORDIA

“Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime, e specialmente per i poveri peccatori (…) riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia.L’anima che si accosta alla confessione ed alla Santa Comunione riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie Divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” (Diario, 699).

“Anche se un’anima fosse in decomposizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest’anima in tutta la sua pienezza” (Diario, 1448) .
LA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Il Rosario “La Coroncina della Divina Misericordia” è stato dettato dal Signore Gesù a suor Faustina a Vilnius (Lituania), il 13-14 settembre 1935, come preghiera per placare l’ira di Dio e per espiare i nostri peccati e quelli del mondo intero.

“Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla mia volontà”
(Diario, 1731) .

“Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita Misericordia” (Diario, 687) .

“…Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno. Se la reciteranno peccatori incalliti, colmerò di pace la loro anima, e l’ora della loro morte sarà serena. Scrivi questo per le anime afflitte: quando l’anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando si svela ai suoi occhi tutto l’abisso di miseria in cui è precipitata, non si disperi, ma si getti con fiducia nelle braccia della Mia Misericordia, come un bambino fra le braccia della madre teneramente amata (…) Proclama che nessun’anima, che ha invocato la Mia Misericordia, è rimasta delusa né confusa. Ho una predilezione particolare per l’anima che ha fiducia nella Mia bontà. Scrivi che quando verrà recitata la coroncina vicino agli agonizzanti, Mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso” (Diario, 1541).

“Nell’ora della morte difenderò come Mia gloria ogni anima che reciterà questa coroncina oppure altri la reciteranno vicino ad un agonizzante, ed otterranno per l’agonizzante lo stesso perdono. Quando vicino ad un agonizzante viene recitata questa coroncina, si placa l’ira di Dio e l’imperscrutabile Misericordia avvolge l’anima” (Diario, 811).

Il Rosario della “Coroncina della Divina Misericordia” si recita usando la comune corona del Rosario.

All’inizio il Padre Nostro: Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Poi l’Ave Maria: Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Ed il Credo: Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

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Sui grani grandi (1 volta): Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue,
l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo
in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui grani piccoli (10 volte): per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia
di noi e del mondo intero.
Al termine (3 volte): Santo Dio, Santo forte, Santo immortale,
abbi pietà di noi e del mondo intero” (Diario, 476).
L’ORA DELLA MISERICORDIA

Nell’ ottobre del 1937, a Cracovia (Polonia), il Signore Gesù chiese di venerare l’ora della Sua morte e almeno per un breve istante, in preghiera, richiamare il valore ed i meriti della Sua Passione.

“…ogni volta che senti l’orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero (…). In quell’ora otterrai tutto per te stessa e per gli altri; in quell’ora fu fatta grazia al mondo intero, la Misericordia vinse la giustizia (…) In quell’ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella ed onora il Mio Cuore che nel SS. mo Sacramento è pieno di Misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi. Voglio il culto della Mia Misericordia da ogni creatura” (Diario, 1572).

“La sorgente della mia Misericordia venne spalancata dalla lancia sulla croce per tutte le anime; non ho escluso nessuno” (Diario, 1182) .
DIFFUSIONE DEL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA
– OPERE DI MISERICORDIA

“…Fa quanto è in tuo potere per la diffusione del culto della Mia Misericordia,
Io completerò quello che ti manca. Dì all’umanità sofferente che si stringa al Mio Cuore misericordioso e Io la colmerò di pace.(…) Quando un’anima si avvicina a Me con fiducia, la riempio di una tale quantità di grazia, che essa non può contenerla in sè e la irradia sulle altre anime. Le anime che diffondono il culto della Mia Misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo…” (Diario, 1074-1075).

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“Ai sacerdoti che proclameranno ed esalteranno la mia Misericordia, darò una forza meravigliosa, unzione alle loro parole e commuoverò i cuori ai quali parleranno” (Diario, 1521).

“Devi mostrare Misericordia sempre e ovunque verso il prossimo; non puoi esimerti da questo, né rifiutarti né giustificarti. Ti sottopongo tre modi per dimostrare Misericordia verso il prossimo: il primo è l’azione, il secondo è la parola, il terzo la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della Misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell’amore verso di Me. In questo modo l’anima esalta e rende culto alla Mia Misericordia” (Diario, 742).
NUOVA CONGREGAZIONE

Suor Faustina cercò di discernere il piano Divino di fondare una nuova congregazione religiosa.
Per quest’intenzione offrì a Dio molte preghiere e sofferenze. Nel giugno del 1935,
a Vilnius (Lituania), scrisse:

“Iddio esige che ci sia una congregazione che annunci la Misericordia di Dio al mondo e la impetri per il mondo” (Diario, 436).

“Ho visto il convento di questa nuova Congregazione. Ambienti ampi, spaziosi, ho visitato ogni cosa di seguito, ho visto che ovunque la Divina Provvidenza aveva fornito ciò che era necessario (…). Durante la santa Messa mi venne data luce ed una profonda comprensione di tutta quest’opera e non rimase nella mia anima nemmeno un’ombra di dubbio. Il Signore mi ha fatto conoscere la sua volontà quasi in tre sfumature diverse, pur essendo una cosa sola.
La prima è quella nella quale le anime isolate dal mondo arderanno come vittime davanti al trono di Dio ed impetreranno la Misericordia per il mondo intero. Ed imploreranno benedizioni per i sacerdoti e con la loro preghiera prepareranno il mondo per la venuta finale di Gesù.
La seconda è la preghiera unita alle opere di Misericordia. In modo particolare proteggeranno dal male le anime dei bambini. La preghiera e le opere di Misericordia comprendono in sé tutto quello che debbono fare queste anime.(…) e s’impegneranno a risvegliare l’amore e la Misericordia di Gesù nel mondo pieno d’egoismo.
La terza è la preghiera e l’attività caritativa non vincolata da alcun voto. Per la loro fattiva adesione parteciperanno a tutti i meriti e privilegi della comunità. A questo gruppo possono appartenere tutte le persone che vivono nel mondo. Un membro di questo gruppo deve compiere almeno un’opera di Misericordia durante il giorno. Almeno, ma possono essere parecchie, in quanto ognuno può compiere facilmente queste opere ed anche il più povero, poiché è triplice il modo di fare un’opera di Misericordia; primo: perdonando e confortando; secondo: se non puoi con la parola, pregando, ed anche questa è un’opera di Misericordia; terzo: le opere di Misericordia.
E quando verrà l’ultimo giorno, saremo giudicati su questo e secondo questo riceveremo la sentenza eterna” (Diario, 1154-1158).

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