La piccola Sara Mariucci e quegli incontri con la Madonna Morena prima di morire

– Quando ero piccola piccola ero in un posto lontano lontano, meraviglioso, su una nuvoletta.

– E con chi eri?

– Con Mamma Morena.

– E chi è Mamma Morena?

– È l’altra mia Mamma.

– L’altra tua mamma? Com’è questa Mamma Morena?

– È buonissima.

– Più buona di mamma Anna?

– Sì.

– Davvero, sei sicura?

– Sì.

– E di che colore ha i capelli?

– Blu.

– E gli occhi?

– Castani come i miei.

– E tu lasceresti mamma Anna per andare con Mamma Morena?

– Sì. – Rispose con un sorriso che le illuminò il viso, lasciandomi senza parole.

– Dormiamo ora… buonanotte – le sussurrai.

«Dopo un po’ – ricorda Anna – sentii il suo respiro profondo: dormiva. Turbata raggiunsi Michele e mia sorella e dissi loro del racconto di Sara».

Un nome sconosciuto

La donna ha sottolineato che non aveva mai sentito parlare di Mamma Morena e che nessuno, in famiglia, né conoscenti, portavano quel nome. Anche la mattina seguente, il 5 agosto, mentre giocava sulla sabbia in spiaggia al villaggio “Stella Maris”, la piccola Sara tornò a nominare Mamma Morena.

Io le dissi: – Sara, non stare seduta sulla sabbia, su, che ti debbo mettere il costumino.

Lei mi rispose: – Mamma Morena non mi sgrida.

Il cortocircuito mortale

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Poco dopo la bambina, mentre era con i genitori al tavolo del bar, si allontanò verso le motociclettine per bambini che erano su una pedana metallica: improvvisamente andarono in cortocircuito mentre la piccola Sara si trovava sulla piattaforma metallica. Inutili i soccorsi. Fu una tragedia indescrivibile. I funerali si svolsero il 7 agosto alla chiesa di San Martino in Colle a Gubbio.

La festa di Mamma Morena il 5 agosto

Il giorno seguente, 8 agosto, Michele decise di fare ricerche tramite internet sul nome Morena e trovò che in Bolivia, a Copacabana, esiste un santuario dedicato alla Madonna Morena, che si festeggia proprio il 5 agosto, il giorno in cui la piccola confessò alla madre di Mamma Morena. La mattina dopo sarebbe morta fulminata.

Nel settembre 2006 Michele e Anna con la sorella Rosa, si recano in pellegrinaggio a Copacabana nel santuario della Madonna Morena e ne avevano portato la piccola statua in dono alla parrocchia di San Martino in Colle.

Lo strano negativo della fotografia

Nel dicembre 2007 arriva da Milano un fotoreporter per conto di un settimanale, che voleva fotografare i genitori, i parenti, i luoghi cari alla piccola Sara, dove la bimba aveva trascorso il suo ultimo mese di vita, e la chiesa dei San Martino in Colle dove si era svolto il funerale. «Il fotografo domandò alla madre Anna di poterla ritrarre in mezzo alla navata con in mano il ricordino della figlia – ricorda padre Francesco – ma lei non voleva. Temeva che fosse spettacolarizzata la vicenda, ma poi accettò».

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1 Comment

  1. lucio

    Dio sceglie i suoi Apostoli per comunicare e aiutare coloro che invocano con cuore……..

Comments are closed.

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