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settembre: 2017
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Cari fratelli e sorelle, mi chiamo Filippo, ho 41 anni e sono originario di Pesaro. Da 7 anni e mezzo vivo ad Ala, in provincia di Trento. Porto la mia testimonianza al solo scopo di glorificare l’opera di Dio misericordioso nella mia vita, pregandoVi di non cadere in giudizio. All’età di 9 anni la domenica servivo la messa nella parrocchia del mio quartiere, mi piaceva così tanto che anche al sabato mi offrivo volontario alla Chiesa della Madonna delle Grazie dove, oltre ai due presbiteri, ero l’unico chierichetto. Mi sentivo diverso dai miei coetanei Continua a leggere

Il mio primo contatto con Medjugorje risale verso la fine degli anni ottanta. Avevo sentito dire che in un paesino della ex Jugoslavia, un paesino dal nome impronunciabile, Magiuqualcosa, la Madonna appariva a dei ragazzini. Punto e basta! Nella primavera del 1988 mi giunge l’offerta da parte di mia zia Fiore, moglie di mio zio Gianni, che mi propone di andare in pellegrinaggio in questo luogo sperduto e introvabile sulle carte geografiche dell’est europeo. Ero un po’ scettico, anche perché da solamente due mesi mia moglie Marina aveva dato alla luce il nostro primo figlio Davide, e partire di punto in bianco non mi sembrava un’ottima idea. Ma comunque, spinto anche da mia moglie, parto. Non mi ricordo esattamente la data, so solamente che domenica 22 maggio, giorno di Pentecoste, mi trovavo a Medjugorje. Non è stata un’esperienza sconvolgente dal punto di vista prettamente di fede. Si, andavo regolarmente a Messa la domenica come tutti i cristiani, ma la curiosità, o meglio la settimana di ferie fatta all’estero ebbe il sopravvento sulla parte religiosa del viaggio. Ricordo i viaggi notturni, lunghissimi attraverso la direttrice Ljubjana-Belgrado, poi giù verso BanjaLuka e Mostar prima dell’arrivo a Medjugorje e ritorno. Continua a leggere

Cari amici,

in questa settimana Papa Francesco ha parlato in termini commuoventi della Chiesa Madre, che genera i figli, li fa crescere, li istruisce, li guida nel cammino della vita e li va a cercare quando si perdono. 
Non è possibile essere cristiani senza un radicamento nella Chiesa, che ci dona Gesù Cristo e la Sua grazia.

“La nostra madre Chiesa è coraggiosa. Ha quel coraggio di una donna che sa che i suoi figli sono suoi e deve difenderli.” Continua a leggere

Cari amici,

la grande tentazione del nostro tempo, dalla quale molti sono attirati, è una vita senza Dio. L’ateismo di pochi sta diventando la religione delle moltitudini scristianizzate.

Non c’è bisogno di descrivere che cosa sia la vita senza Dio.
E’ come se sulla terra non splendesse più il sole.
L’esistenza umana sarebbe una lunga e gelida notte invernale. Continua a leggere

O potente Madre di Dio e Madre mia Maria,
è vero che non sono degno neppure di nominarti,
ma Tu mi ami e desideri la mia salvezza.

Concedimi, benché la mia lingua sia immonda,
di poter sempre chiamare in mia difesa
il tuo santissimo e potentissimo nome,
perché il tuo nome è l’aiuto di chi vive e la salvezza di chi muore. Continua a leggere

Domani è il giorno del digiuno e della veglia di preghiera chiesta da papa Francesco per la pace. La sala stampa vaticana ha reso disponibile on line il libretto della celebrazione (lo potete scaricare qui) che inizierà alle 19 in piazza san Pietro.

Il Papa in questi giorni – da quando, con sempre più insistenza, il presidente Barack Obama ha fatto capire di voler attaccare, con o senza l’Onu – ha moltiplicato i suoi appelli per scongiurare un intervento. Già nell’Angelus del 25 agosto, poi ripetuto nell’ultimo Angelus del 1 settembre e ancora all’udienza generale, il pontefice ha chiesto di evitare il conflitto.

Ieri, lo ha fatto di nuovo con una lettera al presidente russo Vladimir Putin, impegnato a San Pietroburgo con i grandi della Terra al G20.

Firma l’appello di contro l’intervento in Siria