“Papà ma tu sei un assassino?”. Così cambiò la vita dell’uomo che costruiva le mine

giorno del 1993 Vito Alfieri Fontana era in auto con suo figlio. Sul sedile posteriore, alcuni dépliant descrivevano le mine antiuomo e anticarro prodotte dall’azienda di famiglia, la Tecnovar.

Il bambino gli chiese cosa fossero le mine. «Glielo spiegai», ricorda Vito. “Allora sei un assassino”», fu la reazione del figlio. «Poi, come pentendosi delle sue parole: “Papà, ho capito che le armi le possono fare tutti, ma perché tu?”. Da quel momento, dare una risposta a mio figlio è stato il vero problema della mia vita. Perché è una domanda semplice, ma ti smuove dentro una montagna» (Vanity Fair, 7 gennaio).

Tagliole spietate

Le trappole di Vito erano tra le migliori in commercio. La Tecnovar di Bari era un’eccellenza italiana. Erede designato del patron che aveva fiutato il nuovo business della guerra, aveva preso una laurea in ingegneria. Progettava tagliole esplosive facili da mimetizzare, resistenti alle intemperie, spietate.

“Le vendevamo ai governi”

Un giro d’affari che si gonfia dopo la guerra del Kippur tra Israele, Egitto e Siria. Era il 1973, le grandi potenze facevano a gara per rimpinzare gli arsenali. «Noi le vendevamo ai governi, non eravamo trafficanti», ricorda l’ingegnere. Alla luce del sole. Gli ordigni spediti, ad esempio, all’Esercito egiziano finivano triangolati a una milizia balcanica o chissà dove. All’insaputa di chi esportava.

Leggi anche  Vescovi di Stoccolma consegnano icona a papa Francesco

La trappola di Don Tonino

Poi dal 1991 cambia per sempre l’esistenza di Vito. Il primo a fargli cambia vita è don Tonino Bello, il vescovo oggi a un passo dagli altari. «Per noi era santo pure prima», dice Alfieri Fontana che ricorda l’astuta trappola preparatagli da don Tonino.

«Mi cercò per ‘trovare un punto di discussione insieme’, disse proprio così». Ma don Tonino morì poco prima di un incontro pubblico a cui Vito, dopo essere venuto in contatto con l’allora presidente di Pax Christi Italia, non volle sottrarsi.

Continua a pagina 2 cliccando qui sotto