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«Su Medjugorje la Chiesa non si è ancora pronunciata». Questa è una delle tante affermazioni che la propaganda medjugorjana fa in proposito. Ma è veramente così? L’autore di questo libro ha effettuato, al termine di un adeguato discernimento, uno studio del fenomeno delle presunte apparizioni mariane di Medjugorje così come indagate dalla Chiesa cattolica allo scopo di poter contribuire, nel suo piccolo, alla ricerca della verità a riguardo. Pertanto, il presente libro si propone di dare voce alla Chiesa cattolica raggruppando e analizzando questioni che solitamente sono sottaciute sul tema da parte della propaganda medjugorjana.

Medjugorje e Padre Slavko Barbaric di [Wien, Gebetsaktion]

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Padre Slavko arrivò alla parrocchia di Medjugorje nel 1982, un anno dopo l’inizio delle apparizioni della Madonna. Fu una fgura memorabile e luminosa fra i sacerdoti che assistevano i veggenti e accoglievano i pellegrini.
Specialista in pedagogia religiosa e psicoterapia, fu un francescano brillante, dotato di un
amore immenso per il prossimo.
Sempre impegnato a pregare fra il Podbrdo (la collina delle apparizioni) e il Krizevac (la collina della croce), o a dare conferenze all’estero – era un vero poliglotta -,toccò il cuore di decine di migliaia di persone, soprattutto di giovani e bambini: sapeva infatti pregare con il cuore, come richiesto dalla Madonna, e aveva una fede ardente.
Trovava comunque il tempo di avviare varie opere di carità, fra cui il “Villaggio della Madre”, di accogliere gli orfani della guerra in Bosnia-Erzegovina, e di scrivere numerose opere, che poi sono state tradotte in una ventina di lingue e vendute in milioni di copie.
Dedicò tutta la vita a far conoscere i messaggi dati dalla Regina della Pace attraverso i veggenti di Medjugorje.
Il 24 novembre 2000, sulla cima del Krizevac, mentre animava, come sempre, la via crucis con i parrocchiani e i pellegrini, avvertì improvvisamente un dolore al cuore e si accasciò a terra, all’altezza della quattordicesima stazione, perdendo conoscenza. Un memoriale ricorda il punto in cui, a 54 anni, rimise l’anima a Dio.
Aveva dato tutto il cuore!
Il giorno dopo la Madonna disse alla veggente Marija: “Vostro fratello Slavko è in Cielo e intercede per voi”. Questo libro raccoglie varie interviste a padre Slavko e testimonianze di persone che l’hanno conosciuto a fondo.
Scopri il suo cammino di santità! Scopri padre Slavko con il cuore…

 

MEDJUGORJE - Annuncio di un tempo nuovo - La figura di Maria nell’ambiente in cui visse, i fatti, i Veggenti, i Segreti, il futuro del mondo, il Combattimento ... di Padre G. Amorth e Cardinal E. Tonini di [Beppe Amico]

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In questo nuovo libro su Medjugorje, troverete una brevissima sintesi iniziale delle prime tre apparizioni della Madonna in Bosnia Erzegovina e la descrizione di come tutto ebbe inizio.
Un capitolo è dedicato al significato del termine “ultimi tempi” con il commento di alcuni studiosi del fenomeno Medjugorje come i compianti Padre Gabriele Amorth e il Cardinal Ersilio Tonini, un intervento del dott. Marco Paganelli che ha pubblicato un libro molto interessante sulle apparizioni della Regina della Pace nell’aprile 2017 e che abbiamo intervistato in merito ad alcuni temi relativi a questa particolare manifestazione mariana.
Nella sezione delle testimonianze e dei pareri degli studiosi, potrete leggere una seconda intervista realizzata dall’autore, in cui lo scrittore Diego Manetti, docente di filosofia e storia ed anche valente studioso delle apparizioni di Medjugorje, risponde alle sue domande in merito ai veggenti, i dieci segreti, la fine dei tempi, le insidie del male, la spiritualità medjugorjana e le sfide sociali e umane che l’umanità dovrà sostenere nei prossimi anni.
Tra le altre testimonianze vorrei segnalare anche un importante intervento del noto vaticanista de “La Stampa” Andrea Tornielli che ha accettato di rispondere ad alcune domande su Medjugorje e “dintorni”. Il giornalista ci mette in guardia dal pericolo di un’interpretazione eccessivamente apocalittica delle apparizioni e ci informa sull’evoluzione del fenomeno delle apparizioni nella ex Jugoslavia anche dal punto di vista della Gerarchia ecclesiastica”.
La seconda parte di questo libro è una sorta di “Guida spirituale” contenente alcuni consigli su come utilizzare il tempo di attesa che ci separa dallo svelamento dei dieci segreti che la Vergine ha lasciato ai sei veggenti di Medjugorje e che dovrebbero essere di prossimo svelamento.
Nell’ultima parte, riportiamo i messaggi della Regina della Pace dei primi sei anni, dal 1981 al 1986, con un breve commento dell’autore attinente ai diversi temi che la Vergine affronta nelle sue mariofanie.
La parte conclusiva di quest’opera contiene una sezione dedicata alle preghiere e ad alcuni importanti sussidi ed orazioni che potranno accompagnare i lettori nel loro cammino di conversione, considerato tanto importante dalla Madonna al punto da continuare ad apparire all’umanità da più di trent’anni.

 

Veggente di Medjugorje: La custode dei segreti di [Covic-Radojicic, Sabrina ]

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Confesso di aver letto il libro di Sabina Covic Radojicic tutto d’un fiato e con moltissima simpatia, suscitata essenzialmente dalla qualità del contenuto, non solo dall’amicizia che mi lega all’autrice. Il testo presenta, sotto forma di interviste, una “veggente” della Madonna di Medjugorje: Mirjana Dragicevic Soldo. La prima cosa che ci si aspetta da una veggente di Maria è che abbia effettivamente “visto” la Beata Vergine. Dopo aver letto questo libro, ho tutti i motivi per ritenere che Mirjana l’abbia vista. Ma non sta a me affermarlo ufficialmente come un fatto realmente accaduto, non rientra nella mia competenza. Forse un giorno la Chiesa cattolica arriverà a riconoscere l’autenticità delle “apparizioni” di Medjugorje. Ora come ora non è possibile, perché tre dei sei veggenti ancora avrebbero delle “apparizioni”. La Chiesa non può riconoscere l’autenticità di un fenomeno ritenuto sovrannaturale se esso ancora si verifica. Tutt’al più si può sperare che la Chiesa, con sguardo benevolo, continui a raccomandare l’accompagnamento pastorale per un “pellegrinaggio” (fra i più importanti del cristianesimo) che, al momento attuale, non si può condannare in modo categorico né sminuire ufficialmente, visti gli eccezionali frutti di grazia generati.
Ma da una (o un) “veggente” mi aspetto, come prima cosa, che la sua testimonianza non contraddica in minima parte l’insegnamento di Gesù e della Chiesa. Orbene, tutto quello che Mirjana afferma è conforme a tale dottrina. È assolutamente coerente nel contenuto e nel tono, e questo relativamente a tutti gli argomenti, principalmente religiosi, affrontati nelle interviste!
Del resto, sul piano dell’atteggiamento, Mirjana non si mette mai in evidenza né si considera una “privilegiata”. Si presenta come un semplice “tramite”. Tiene sempre a distinguere, con ostinazione e pazienza, fra quello che Maria le dice e le sue opinioni personali che, per quanto concerne l’ambito religioso, rimette all’autorità – citandola – “della mia Chiesa e del mio Papa”. Non si stanca mai di ripetere che ogni cristiano può “vedere” Maria con il cuore, il che costituisce, a suo avviso, la cosa di gran lunga più importante. Si rende disponibile ai pellegrini per testimoniare la sua esperienza e soprattutto i “messaggi” che dice di ricevere, ma non corre dietro alle folle per mettersi in mostra: al contrario, finché le è possibile, cerca di condurre una vita semplice, come ogni altra donna, riservandosi momenti di solitudine nella preghiera. Ha chiare opinioni riguardo alla moralità o meno di determinati comportamenti, ma si guarda bene dal giudicare qualsiasi cosa. E, per ciò che la riguarda personalmente, dice di sforzarsi, con umiltà, a fare la volontà di Dio, nella speranza di conoscere un giorno quella gioia eterna del cielo, di cui le “apparizioni” le danno un anticipo, sia pur effimero. Non sembra affatto interessata al successo, alle comodità e ai soldi. Cerca solo di guadagnarsi da vivere lavorando, ci tiene al vestire (specie la domenica!!), ama abbellire la casa, proprio come ogni donna, ogni moglie, ogni mamma. Nelle risposte a tante domande diverse appare, in effetti, una donna e una cristiana assolutamente “normale”, qualità essenziale di ogni persona che beneficerebbe di “visioni”. Quanto alle numerose sofferenze fisiche, le vive con umiltà, come tutti, senza fare la parte dell’eroina, ed ha il sostegno del marito e delle due figlie.
Per quanto concerne invece i rapporti difficili, anzi completamente assenti, a suo avviso, con il “suo” vescovo, Mirjana è di una delicatezza perfetta. Rivela di soffrirne, di desiderare un vero rapporto, ma non esprime alcuna critica aspra. Spera in un “disgelo” e, nell’attesa, prega fedelmente per colui che chiama, affettuosamente, “il mio vescovo”. ….Mons. André LÉONARD,
Arcivescovo emerito di Malines-Bruxelles.

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