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Mi chiamo Ermano, sono di Ponte San Marco, paesino della provincia di Brescia. Dal settembre 2010 condivido l’esperienza dei pellegrinaggi a Medjugorje con gli Amici Medjugorje Alto Garda, guidati da Mario e Maurizio. Medjugorje ha un fascino particolare, in quel luogo sperduto della Bosnia Herzegovina riesci a respirare la Fede e la Preghiera a 360 gradi, arrivando ad un contatto completo con l’Altissimo e con la Regina della Pace. A Medjugorje si prega, si chiedono grazie, da quelle fisiche a quelle spirituali, ma umanamente,http://www.medjugorje-italia.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gifè più logico chiedere grazie che ti possano guarire dalle sofferenze del corpo. In questi viaggi a Medjugorje ho pregato per la guarigione di tante persone, affidando alla Regina della Pace tutte le richieste di preghiera che queste persone mi affidavano. Un impegno gravosissimo, ma portato a termine con grande Fede senza mai trascurare nessuna di queste preghiere. Ma la mia testimonianza vuole essere più diretta, di un qualcosa che ci ha toccato (io e mia moglie Rita) in prima persona. Rita soffre dalla nascita di problemi agli occhi, il destro è affetto da una malattia che in termine scientifico è definito “mosche”, con una capacità visiva ridotta a due soli decimi. Il 20 aprile 2011, dopo un’esame OCT, all’occhio sinistro le viene diagnosticata una “schisi maculare miopica”, patologia non operabile, e dopo un’ulteriore controllo questa diagnosi viene riconfermata, non lasciando alcuna possibilità di recupero visivo, anzi, con una prospettiva di una completa cecità dall’occhio sx, ed un visus ridottissimo dall’occhio dx. Dopo questa infausta diagnosi, sempre spinti dalla Fede verso Dio e verso Maria Regina della Pace, siamo ritornati altre due volte a Medjugorje, affidando sempre le nostre sofferenze e le nostre speranze (ovviamente assieme anche a quelle di tutti gli amici che ce lo chiedevano) alla Mamma Celeste. All’inizio di dicembre 2012, Rita inizia ad avere qualche bagliore nel campo visivo, sintomo di un veloce peggioramento del quadro clinico. Pur nello sconforto, sapendo che andando così le cose sarebbe stato molto difficile ritornare in futuro a Medjugorje, ma affidandoci sempre alla Mamma Celeste, il 17 dicembre 2012 Rita ha un’ulteriore controllo agli occhi, e con grande stupore e meraviglia della dottoressa che ne seguiva il decorso, dall’occhio sinistro non veniva trovata alcuna traccia di questa “schii maculare miopica”. La dottoressa, incredula, ha confessato che “… in tanti anni non ho mai visto una cosa del genere, neanche dopo un intervento riuscito benissimo … !!!”. Rita, dal canto suo, ha candidamente detto alla dottoressa di credere ai miracoli, e la risposta della dottoressa, di rimando, è stata: “da quello che vedo, penso di si!”. Per un’ulteriore conferma, se ce ne fosse stato bisogno, siamo andati dal nostro medico di famiglia con tutta la cartella sanitaria, e lui, esterefatto ha semplicemente detto: ” … queste cose non succedono!”. Noi, in cuor nostro e con il cuore della Fede, sappiamo benissimo che “queste cose succedono”. Ringraziamo ogni giorno la Mamma Celeste per la grazia che ci ha fatto, e continuiamo a pregare perchè questa grazia non sia una “grazia una tantum”, ma che l’Amore Misericordioso di Gesù e l’Amore Materno della Regina della Pace, possano aiutare tante altre persone che con Fede chiedono il sostegno e l’aiuto del Cielo.                                                                             Grazie Maria, Madre del Cielo e Regina della Pace.
                       Ermano Scalmana