Newsletter 14 Novembre 2013

Cari amici,
uno dei temi centrali dell’azione pastorale di Papa Francesco è il risveglio della vita sacramentale in un momento in cui molti cristiani si accontentano di una fede fai-da-te, senza attingere alle fonti della grazia che sono i sacramenti.

Il Papa ha invitato più volte a riscoprire l’importanza del nostro Battesimo, grazie al quale abbiamo ricevuto il dono della fede e della grazia, divenendo figli di Dio e membri della Chiesa. Ogni cristiano, ha detto Papa Francesco, dovrebbe conoscere il giorno del suo battesimo per poterlo festeggiare.
“Il Battesimo è in un certo senso la carta d’identità del cristiano, il suo atto di nascita, e l’atto di nascita alla Chiesa. Il primo compleanno è quello della nascita alla vita e il secondo compleanno è quello della nascita alla Chiesa”.

Papa Francesco insiste molto anche sulla Confessione perché ci ridona la grazia dell’innocenza battesimale, dopo che l’abbiamo perduta col peccato.
“Quando noi andiamo a confessarci delle nostre debolezze, dei nostri peccati, andiamo a chiedere il perdono di Gesù, ma andiamo pure a rinnovare il Battesimo con questo perdono. E questo è bello, è come festeggiare il giorno del Battesimo in ogni Confessione.
“Pertanto la Confessione non è una seduta in una sala di tortura, ma è una festa. La Confessione è per i battezzati! Per tenere pulita la veste bianca della nostra dignità cristiana!”.

“Il Signore Gesù è tanto buono e mai si stanca di perdonarci. Anche quando la porta che il Battesimo ci ha aperto per entrare nella Chiesa si chiude un po’, a causa delle nostre debolezze e per i nostri peccati, la Confessione la riapre, proprio perché è come un secondo Battesimo che ci perdona tutto e ci illumina per andare avanti con la luce del Signore”.

La Regina della Pace, fin dall’ inizio delle apparizioni, aveva messo il dito sulla piaga  e indicato la guarigione con queste parole profetiche:
“Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, sopratutto il primo Venerdì o il primo Sabato del mese. Fate ciò che vi dico! La confessione mensile sarà una medicina per la Chiesa d’Occidente. Se i fedeli si confessassero una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite” (06-08-1982).

 

Vostro Padre Livio

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