Venerdì Santo

Penne, la Processione del Venerdì Santo - Cityrumors

Venerdì Santo è il Venerdì che precede la Pasqua: è un giorno particolarmente importante per i Cristiani che ricordano la Passione, Crocifissione e Morte di Gesù. Come nel Mercoledì delle Ceneri, i fedeli dai 14 anni in su sono invitati all’astinenza dalla carne (sono ammessi uova e latticini), mentre quelli dai 18 ai 60 anni sono invitati ad osservare il digiuno ecclesiastico, consumando un solo pasto, o il pranzo o la cena, durante la giornata. Il digiuno è praticato in segno di penitenza per i peccati di tutti gli uomini che Gesù è venuto a espiare nella Passione e assume il significato mistico di Attesa dello Sposo (lo Sposo della Chiesa cioè Cristo). Non si celebra l’Eucaristia (durante la celebrazione liturgica pomeridiana del Venerdì Santo di distribuisce l’Eucaristia consacrata il giorno precedente, nella Messa vespertina in Coena Domini del Giovedì Santo).

Le campane non suonano in segno di lutto, ad eccezione di Milano dove, per via del rito ambrosiano, esse suonano sino all’annuncio della morte di Cristo, alle 15. La liturgia inizia nel silenzio ed è incentrata sulla narrazione delle ultime ore di vita terrena di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni e sull’Adorazione della Croce.

Pasqua, Venerdì Santo: celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della Croce

La celebrazione della Passione del Signore si compone di tre parti:

  1. Passione proclamata (Liturgia della Parola) e Passione invocata (orazioni solenni);
  2. Passione venerata (Astensione e Adorazione della Croce);
  3. Passione comunicata (comunione eucaristica, fatta con il pane consacrato il giorno precedente).

L’Adorazione della Croce è forse la parte più importante: simbolo del Cristianesimo, la Croce è presente nella nostra vita sin dalla nascita, nei segni del rito del Battesimo, nell’assoluzione nel Sacramento della Penitenza, nelle benedizioni ricevute e date in ogni nostro atto devozionale e sacramentale. E’ presente sino all’ultimo segno tracciato dal sacerdote nel Sacramento degli Infermi, nelle croce astile che precede il funerale, nella croce di marmo o altro materiale, poggiata sulla tomba. La Croce è il supremo simbolo della sofferenza e morte di Gesù, vero Dio e vero uomo che, con il suo sacrificio, ci ha riscattato dalla morte del peccato, indicandoci la vera vita che passa dalla sofferenza.

 

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